Vita scolastica

Gioco e cultura nel videogame “The legend of Novecento”

Gli studenti di una seconda classe del "Salvemini" hanno dato vita ad un personaggio della letteratura attraverso le acquisite competenze grafiche e informatiche

Attualità
Fasano martedì 16 dicembre 2014
di Marina Pignatelli
"The legend of Novecento game"
"The legend of Novecento game" © Fasanolive

«Le simulazioni, i giochi di ruolo e i videogiochi sono cultura». Con queste parole di Rosanna Cirasino, dirigente dell’ITC “Salvemini” di Fasano, si è conclusa la presentazione, avvenuta ieri 15 dicembre al Faso Cafè, di “The legend of Novecento game”, videogioco realizzato dai ragazzi della IIC indirizzo Grafica e comunicazione.

Il nome del gioco si rifà a “Novecento”, testo teatrale di Alessandro Baricco pubblicato nel 1994. Nel monologo si narra la strana storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento che, ancora neonato, viene abbandonato nel transatlantico Virginian e viene trovato per caso da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all'età di otto anni. Così inizia la meravigliosa vita di un uomo che vive sospeso fra il suo pianoforte e il mare, le sue passioni dalle quali non riuscirà a separarsi.

“The legend of Novecento game” è una delle attività didattiche realizzate nell’ambito del Progetto transnazionale Knork, in collaborazione con le Università di Helsinki, Sofia, Stoccolma, Roma e Bari. Il progetto parte dall’idea di innovare la didattica, stabilendo un legame forte con le competenze richieste dal mondo del lavoro e mira alla costruzione di oggetti utili, interessanti e motivanti che nascono attraverso strategie di lavoro individuali e collaborative. Si innescano, così, processi creativi e si punta a sostenere competenze digitali attraverso un uso educativo delle tecnologie.

Il menu principale del videogioco ha tre opzioni: game duel, una versione video ludica del monologo con un mini gioco; movie duel, il duello tra Novecento e Morton, dove a fine performance c’è la possibilità di decretare il vincitore; quattro giochi sulla storia di Novecento.

Gli artefici del videogioco sono: Antonietta Albanese, Mara Amati, Luigi Amati, Miriana Amati, Flavio Baccaro, Alessia Brunetti, Rita Carbotti, Luana Ciaccia, Rossella Cofano, Annamaria D’Errico, Letizia Di Bari, Federica Di Santo, Rebecca Fasano, Bartolo Ferro, Giuseppe Leone, Stefano Maellaro, Mario Mileti, Sante Narducci, Rosa Pentassuglia, Alessia Pipoli, Francesca Pistoia, Alessandra Pistoia, Angela Potenza, Nicole Pugliese, Walter Savoia, Marco Sibilio e Donato Zizzi, seguiti dai docenti Cinzia Cupertino e Achille Chillà, che ha anche prestato la voce a Baricco durante la serata di presentazione.

Hanno collaborato anche i docenti Paolo Nappo, Giovanni Cisternino, Liliana Taliente e Beatrice Ligorio, coordinatrice del progetto KnorK, insieme alle tirocinanti Noemi Rosa De Mola e Anna Pomentale. 

Lascia il tuo commento
commenti