Una situazione che crea preoccupazione

Amianto sui capannoni della Finanza, c’è anche un’interrogazione parlamentare

È stata presentata a due ministri dall'onorevole Giuseppe D'Ambrosio del Movimento 5 Stelle

Attualità
Fasano martedì 07 ottobre 2014
di Vincenzo Lagalante
Esperti a lavoro per rilevare la presenza di amianto
Esperti a lavoro per rilevare la presenza di amianto © FasanoLive.com

Torna d’attualità lo stato in cui versa l’immobile in cui dovrebbe sorgere – in futuro – il Comando della Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano. Già qualche settimana fa abbiamo trattato l’argomento su segnalazione di alcuni cittadini della zona, preoccupati per la presenza di eternit all’interno della struttura, poi rimosso dagli organi competenti (leggi QUI). Ma ci sarebbe ora da bonificare, secondo gli abitanti della zona, il tetto dei capannoni. 

Intanto, nelle scorse settimane è stata presentata una interrogazione a risposta scritta dal deputato Giuseppe D’Ambrosio (Movimento 5 Stelle) al ministro dell'Economia e delle Finanze e al Ministro della Salute. “Premesso che – scrive – un bene confiscato, sito nel comune di Fasano, è stato destinato alla Guardia di Finanza. Detto bene, come già segnalato dalla provincia di Brindisi, presenta la copertura in eternit; venuto in possesso della struttura – scrive –, il corpo della Guardia di Finanza ha, per un lungo periodo, inviato i propri militari all'interno dell'immobile, che pare fosse ricoperto da lastre di eternit (si segnala che nei pressi della struttura in oggetto sorgono un asilo, abitazioni ed aziende)”.

D’Ambrosio prosegue: “Nel febbraio 2013, la Guardia di Finanza ha richiesto all'Agenzia del Demanio di effettuare l'analisi del materiale «sospetto» (continuando comunque a far accedere i lavoratori al sito). L'Agenzia del Demanio di Bari ha commissionato all'Azienda leccese «Ecom» l'esecuzione delle analisi sui campioni e dei monitoraggi ambientali. Le prove hanno dato esito positivo all'amianto. La stessa azienda ha consigliato di provvedere alla bonifica, definendo il materiale come «molto pericoloso»; ad oggi tale bonifica, all'interno della predetta caserma, non risulta all'interrogante essere stata effettuata”.

Pertanto, per quanto di competenza, D’Ambrosio chiede come “si intenda intervenire per far luce sulla vicenda stante la presenza di amianto, fonte di indubbio pericolo per la salute pubblica ricompresa quella dei militari dislocati presso la caserma in argomento”.

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