Presso l'auditorium del "Da Vinci"

Notte Bianca del liceo classico: gli studenti del "Da Vinci" in viaggio verso Atlantide

La rappresentazione di ieri, 12 gennaio, ha compreso due repliche e un banchetto, per rivivere le atmosfere del mondo antico e scoprire di più sulla leggendaria isola di Atlantide

Spettacolo
Fasano sabato 13 gennaio 2018
di La Redazione
Notte bianca del liceo classico
Notte bianca del liceo classico © Giovanni Spagnuolo

Il viaggio, il sogno, la scoperta sono temi che da sempre affascinano l’uomo e lo trascinano in una sensazione di stupore. Ieri, in occasione della “Notte Bianca del liceo classico”, gli studenti del liceo classico “Leonardo Da Vinci”, attraverso un originale lavoro, hanno fatto luce su un tema spesso avvolto dal mistero: Atlantide.

La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione e ideata da Riccardo Schembra del liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, ha coinvolto 407 licei classici di tutta Italia, e per il liceo fasanese questo è stato il secondo anno di partecipazione.

Musica, letteratura, danza, cinema, teatro, poesia e cibo tradizionale sono stati protagonisti di un’intensa serata, assieme a tutti gli alunni dal primo al quinto anno, coordinati dalle docenti Teresa Liuzzi e Giorgia Lepore. Dal IV secolo a.C., con Platone che nei dialoghi del “Timeo” e del “Crizia” parla per primo dell’isola di Atlantide, descrivendone attentamente usi e costumi, fino al 2017, con moderni poeti emergenti, che continuano ad interessarsi all’ignota isola, il pubblico è stato coinvolto in un attuale viaggio, che però fonda sempre le sue radici nel passato.

Un’attenzione è stata rivolta anche alle città di Pompei, Ercolano, Troia, Creta e Micene, di cui alcuni alunni hanno illustrato peculiarità e punti in comune con Atlantide, fino ad arrivare Thera, attuale Santorini, dove gli studiosi ipotizzano fosse un tempo situata proprio la misteriosa isola.

Ma il lavoro di ricerca non si è fermato a questo: importante è stata infatti la musica, come le canzoni “Atlantide” di Franco Battiato e “Il sorriso di Atlantide” di Carmen Consoli, accompagnate da danze originali studiate dagli stessi alunni, o, per spostarsi nel panorama internazionale, “Faded” di Alan Walker e “Pompeii” dei Bastille resa in latino, entrambe eseguite da un coro e una cantante solista. E ancora film, come “Atlantide”, film muto del 1913 e Shakespeare, Plinio il Giovane, Montgomery e Auden hanno costituito altri indizi per gli studenti, che, in fin dei conti, hanno portato la loro personale visione di Atlantide. La drammatizzazione si è poi conclusa con l’”Inno a Selene”, recitato da un coro di 27 ragazze in greco e in italiano ed elemento in comune di tutti i licei partecipanti all’iniziativa, e successivamente con l’energica pizzica salentina “Kalinifta” che ha coinvolto la platea.

La scenografia, costituita da reti da pesca, imballaggi di plastica, teli per la raccolta di olive e altro materiale “povero” ma d’effetto, ha dato occasione di riflettere alludendo anche all’enorme massa di rifiuti che quotidianamente inquinano i nostri mari. Il cibo tradizionale, esposto al banchetto nell’intervallo tra la rappresentazione e la replica, assieme ai costumi, ha infine permesso di immergersi per qualche ora in un mondo antico ma più che mai contemporaneo, in cui soprattutto i ragazzi hanno creduto molto.

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