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Fabiano Amati: «Allo stadio esposto uno striscione frutto di una tremenda speculazione politica»

Il consigliere regionale chiede al presidente del Fasano calcio di prendere le distanze da uno striscione esposto ieri al "Vito Curlo" che recitava: "No ai vaccini obbligatori, sì alla libertà di scelta"

Politica
Fasano lunedì 20 marzo 2017
di La Redazione
Lo striscione apparso ieri
Lo striscione apparso ieri © n.c.

«Trovo insopportabile che in un impianto sportivo, luogo di salute per eccellenza, si finisca per inneggiare alla malattia: "No ai vaccini obbligatori, sì alla libertà di scelta", si è letto sugli spalti del glorioso stadio "Vito Curlo"». Lo afferma il consigliere regionale Fabiano Amati in merito allo striscione apparso ieri, sulla Curva Sud, durante la partita di calcio Fasano-Maglie.

«Conosco la mia città meglio delle mie tasche - riprende Amati - e conosco i veri ultras: ragazzi pieni di passione per i loro colori. E proprio perché li conosco mi pare di poter dire che quello striscione non è farina del loro sacco, ma il frutto di una tremenda speculazione politica: di gente senza scrupoli che si è stretta alla coorte del tifo srotolando striscioni farneticanti per prendere qualche voto in più. Quando sarà».

E conclude: «Chiedo al presidente del Fasano e agli atleti di prendere le distanze da questo ignobile striscione: non possiamo veicolare messaggi di libertà vaccinale che però incidono sull'efficacia del vaccino sul 90% dei nostri bimbi. Io inneggio allo sport e ai successi della squadra a cui tengo, ma rigetto tutto ciò che in nome della mia civilissima città finisce per riportarci ai tempi delle caverne».

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