Presso il Palazzo dei Congressi

Rispolverati alla Selva di Fasano ricordi in bianco e nero in memoria di Angelo Lombardi

Ieri, 14 settembre, nell'ambito di "Selva in Festival" una serata in memoria dell'Amico degli animali Angelo Lombardi, conduttore dell'omonima trasmissione Rai, che sostenne la costruzione dello Zoo Safari nel '73

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Fasano venerdì 15 settembre 2017
di Marzia Perrini
la serata dedicata ad Angelo Lombardi
la serata dedicata ad Angelo Lombardi © fasanolive.com

La rassegna “Selva in Festival. Culture-Arti-Paesaggi”, che ha ampiamente colmato la stagione estiva, è giunta quasi al termine. Ieri, 14 settembre, si è svolta presso il Palazzo dei Congressi la serata dedicata allo zoologo Angelo Lombardi, celebre conduttore televisivo della trasmissione Rai “L’amico degli animali”. Egli era fortemente legato a Fasano, poiché nel 1973 sostenne la realizzazione dello Zoo Safari, uno dei primi in Italia, progettando il parco faunistico e motivando ancora di più il fondatore Gianmatteo Colucci.

L’evento è stato inserito proprio nei giorni in cui è aperta la mostra (visitabile dalle 18:30 alle 22 fino a domenica) interamente dedicata al pittore Ernest Verner e curata da alcuni alunni del liceo “L. Da Vinci” e dall’associazione “Amici di Ernest Verner”. Infatti il pittore si era stabilito a Fasano proprio sotto consiglio di Lombardi, in quanto gli aveva suggerito lo Zoo per far ospitare la sua amata leonessa Sciù- Sciù.

La serata è stata dunque aperta da alcuni estratti dello spettacolo “Ernest Verner: i colori di un uomo. Luci e ombre di una vita dedicata alla pittura”, portato in scena a giugno dai ragazzi del liceo per conto del progetto “Intrecci di musica e letteratura” e a cura dei docenti Michele Iacovazzi e Mina Corelli. Coinvolgente è stata l’esibizione dei ballerini Isabella Lillo e Antonello Amati, con la voce di Mariachiara Ditano, sulle note della canzone She (Uguale a lei) di Laura Pausini, e non da meno la scena recitata di Danilo Rizzo, nelle vesti di Verner.

Successivamente il giornalista fasanese Franco Lisi ha raccontato la vita dello zoologo, di come nacque l’idea dello Zoo e del suo rapporto con Matteo Colucci. Nato a Genova nel 1910 da una famiglia di origine contadina, presto si dedicò in Somalia prima alla caccia e in seguito alla scoperta e alla conoscenza degli animali esotici. Questa enorme passione lo portò poi a ideare e condurre il primo documentario televisivo in Italia: “L’amico degli animali”, programma trasmesso dal ’56 al ’64 a cui deve il suo successo, tanto da essere considerato il padre della divulgazione scientifica attraverso la televisione.

Come testimonianza, è stato poi proiettato un documentario Rai dedicato ad Angelo Lombardi, diretto da Fabrizio Laurenti: è un affascinante salto nel passato e nella vita di uno dei primi grandi volti della televisione italiana. Al suo interno si alternano spezzoni del programma con interviste ai suoi figli e a chi ha lavorato con lui, come Angelo Muscagna, Aldo Grassi e Bianca Maria Piccinino. Tutti hanno ricordato il programma che andava in onda in diretta il mercoledì sera, importante e rivoluzionario poiché ha portato in televisione la concezione che si aveva degli animali, in un’Italia fortemente contadina in cui il rapporto con essi era vero e sincero. È stata dunque una serata ricca di memoria, tra ricordi in bianco e nero di un uomo che con gli animali aveva un rapporto speciale e diverso da tutti, e ha abilmente saputo mettere questo pregio a disposizione dell’intero pubblico italiano.

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