Intervista al presidente dell’Ass. Dante Alighieri

Dante Alighieri: progetto ambizioso e partner prestigiosi per la gestione del Laboratorio Urbano

In una lunga intervista il legale rappresentante dell’Ass. Dante Alighieri illustra il programma di gestione del Laboratorio Urbano e presenta i suoi partner

Cultura
Fasano giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Giuseppe Pagnelli
Giuseppe Pagnelli © FasanoLive.com

Abbiamo incontrato il legale rappresentante dell’Ass. Dante Alighieri, Giuseppe Pagnelli, per conoscere meglio il nuovo gestore del Laboratorio Urbano, il progetto che gli ha permesso di vincere la gara pubblica e i partner che lo affiancheranno in questa nuova avventura.

-Innanzitutto, quali sono gli ambiti nei quali opera la Dante Alighieri?

- L’ Associazione Dante Alighieri è un organismo che opera da svariati anni nel territorio e offre molteplici e qualificati servizi alle persone (donne, uomini, giovani, adulti, svantaggiati, disoccupati rientranti nella categoria welfare to work) nelle varie fasi del loro percorso formativo e lavorativo.

Ad esempio, nel corso degli anni ha realizzato ben 8 attività del tutto GRATUITE che hanno permesso a 150 ragazzi tra i 15 e i 17 anni, anche disagiati, di poter, in primis, assolvere l’obbligo scolastico conseguendo così un titolo di studio di scuola secondaria superiore di almeno 3 anni, ma anche di poter ottenere una qualifica professionale spendibile nel mondo del lavoro.

- L’associazione Dante Alighieri opera anche in ambito assistenziale, quali sono gli obiettivi raggiunti in questo settore?

- Sì, l’intervento della Dante Alighieri si è anche concentrato nell’ambito assistenziale e le attività gratuite promosse in questo settore hanno permesso a 180 persone di ottenere una qualifica anche qui spendibile, nell’immediato, nel mondo del lavoro e nel sociale come l’OSS (Operatore Socio Sanitario), Operatore Socio Assistenziale (O.S.A.), Operatore dei servizi di aiuto/tutela della famiglia.

- Quindi l’associazione opera sostanzialmente nel campo della formazione?

- No, la Dante Alighieri non si occupa solo di formare e collocare ragazzi, ma è attenta anche alle difficoltà di giovani e meno giovani disoccupati. Per tale motivo ha attivato lo scorso anno il Programma WELFARE TO WORK – Sostegno al reddito: circa 200 figure hanno avuto la possibilità di seguire PERCORSI DI FORMAZIONE GRATUITI E RETRIBUITI (€5,00 lordi ad ora), che hanno permesso loro di riqualificarsi e trovare immediata collocazione nel mondo del lavoro

- Si sente spesso parlare del progetto NO NEET, di cosa si tratta con esattezza?

- La “Dante Alighieri” è CAPOFILA dell’A.T.S. “NO NEET” che, unendo le risorse di oltre trenta partner in tutta la Regione, realizza il Piano di Azione Regionale della Puglia GARANZIA GIOVANI destinato ai neet, cioè ai ragazzi dai 16 ai 29 anni non impegnati in attività formative e lavorative. L’ATS ha avuto la possibilità di procedere attraverso una prima presa in carico di ogni singolo neet e, a seguire, ha potuto attuare interventi previsti dalle diverse misure (orientamento, tirocini extra-curriculari, formazione).

Ad esempio, con riferimento alla formazione, la Dante Alighieri ha formato, ad oggi, 261 giovani neet (su 768 formati dall’intera A.T.S.), realizzando diversi percorsi formativi, anche questi sempre DEL TUTTO GRATUITI e con successivo inserimento nel mondo del lavoro.

- Quali sono le vostre idee sulla gestione del Laboratorio Urbano?

- Con la nuova gestione del Laboratorio Urbano, la Dante Alighieri vuole essere vicina ai cittadini innanzitutto aprendo un desk “Il laboratorio che vorremmo”, un angolo che contribuirà a raccogliere i desideri degli utenti; il tutto da intersecare con la nostra proposta di gestione che prevede la progettazione partecipata nell’ambito di proposte di innovazione sociale, il bilancio di competenze per la riqualificazione di figure professionali o per l’ingresso nel percorso accademico, la creazione di servizi di comunicazione e animazione territoriale.

Abbiamo in programma attività di analisi dei bisogni del territorio e di studio del contesto socio-economico territoriale, la realizzazione di percorsi di cultura d’impresa che favoriscano le forme di imprenditorialità giovanile, ad esempio attraverso la conoscenza dei meccanismi di finanziamento pubblico-privato, e di un laboratorio di costituzione d’impresa finalizzato alla tutela e valorizzazione delle risorse del territorio, tecniche di progettazione e definizione dell’idea imprenditoriale.

Sono previsti percorsi di alfabetizzazione e innovazione informatica, di coding (linguaggio di programmazione) legati all’uso di tecnologie didattiche…. E ancora: laboratori di manualità creativa rivolti ai bambini, seminari ed eventi laboratoriali dedicati alla comunicazione nell’era del web, al linguaggio digitale e alle nuove forme di testualità.

Sarà una nostra priorità abbattere le barriere. Non solo quelle architettoniche, ma anche e soprattutto quelle culturali e sociali che ostacolano l’integrazione e la realizzazione di aspirazioni, sogni o semplici hobby delle persone con disabilità.

Per realizzare questo obiettivo contiamo sulla collaborazione di determinate associazioni, come ad esempio AccordiAbili.

Insomma, un progetto ambizioso coerente con le linee guida dettate dalla Regione per la “seconda fase” della vita di questi “contenitori” di idee e progettualità.

- Chi sono i partner che hanno già espresso la volontà di collaborare con la Dante Alighieri?

- Sono molti e noi ci auguriamo che possano diventare sempre di più: la Junior Fasano – Pallamano, l’ Ass. Teatrale “Peppino Mancini”; l’Associazione “Gnathia”, l’Associazione Culturale Società di Storia Patria per la Puglia, sezione “Giuseppe Marangelli”, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno (che offrirà il suo supporto nel contesto della formazione specialistica anche attraverso l’erogazione di borse di studio per utenti meritevoli); la Web Agency SIDEA GROUP che collaborerà in qualità di partner nell’ambito del web design, dell’innovazione informatica e del web marketing. Il suo supporto sarà fondamentale nel contesto dell’innovazione informatica, anche attraverso il coordinamento della proposta di FabLab, ovvero una vera e propria “officina” che offre servizi di fabbricazione digitale grazie alla dotazione di vere e proprie macchine di produzione, come stampanti 3D, laser cutter e frese, liberamente accessibili e fruibili dai “makers”, l’Associazione Presidio Pomodoro Regina di Torre Canne, il Consorzio Parco Regionale delle Dune Costiere, l’ ADV Apulia, l’ASP Terra di Brindisi (ex Latorre-Rossini).

Tutti nomi prestigiosi che offriranno la loro collaborazione e il loro supporto nei rispettivi ambiti di competenza, ma sono certo che molti altri se ne aggiungeranno: le nostre porte sono aperte a tutti.

- La notizia del cambio di gestione del Laboratorio Urbano ha alimentato alcuni dubbi in merito alla continuità delle attività e alla collaborazione con la rete di associazioni che ruota intorno alla struttura. Ritiene che i timori siano fondati?

- Sento di poter affermare con estrema certezza che non lo sono affatto. Il polverone mediatico ha origine innanzitutto dalle errate informazioni divulgate da alcuni mezzi di stampa, dalla mancata conoscenza delle potenzialità dell’associazione Dante Alighieri e probabilmente da chi vuole mantenere inalterata la propria condizione di gestore. Noi non abbiamo usurpato nulla: abbiamo partecipato ad un bando pubblico, abbiamo presentato un progetto che riteniamo (ed è stato ritenuto dalla commissione comunale) valido e che ci ha concesso di vincere la gara.

Tra l'altro, per le attività già iniziate da lungo tempo, e in corso di svolgimento al momento della riconsegna dell’immobile da parte del precedente gestore (fissato dall'amministrazione per il 28 giugno p.v.), a semplice richiesta, sarà consentita la conclusione, nei termini già preannunciati nei giorni scorsi con un comunicato stampa dell’Associazione trasmesso a tutti gli organi di informazione.

Mentre per i corsi il cui inizio è previsto nei prossimi giorni saremo ben lieti di continuare ad ospitarli, con lo spirito di collaborazione che vogliamo caratterizzi il nostro operato.

Non abbiamo intenzione di alimentare le polemiche, il nostro interesse (e dovere) è quello di iniziare quanto prima la realizzazione della nostra idea di Laboratorio Urbano: i fatti ci daranno ragione.

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