I.I.S.S. “Leonardo da Vinci”

“Amiamo la scuola": quattro giorni alla scoperta del liceo per le nuove classi prime

Un’accoglienza a misura di ragazzo ha animato l’inizio del nuovo anno scolastico coinvolgendo nuovi arrivati e vecchi iscritti, tra riflessione e gioco / LE FOTO

Cultura
Fasano domenica 17 settembre 2017
di Rosachiara Monopoli
L'accoglienza al liceo
L'accoglienza al liceo © FasanoLive

Quattro giorni (13 – 16 settembre) per conoscere il liceo. Quattro giorni per sentirsi accolti. Quattro giorni per riflettere e giocare. Quattro giorni e quattro temi attuali e coinvolgenti con cui i ragazzi delle classi prime dell’I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” si sono misurati per dare il via al nuovo anno scolastico.

Il macro tema “AmiAMO la scuola” (scelto appunto dai docenti della commissione accoglienza prof.ssa Mina Corelli, prof.re Michele Iacovazzi, prof.ssa Loredana Lezzi, prof.ssa Teresa Liuzzi, prof.ssa Eugenia Baccaro, prof.ssa Valentina Melpignano, prof.ssa Maria Fumarola e prof.ssa Dorianne Oliva) ha infatti assunto di giorno in giorno significati diversi per raccontare la vita liceale e stimolare la crescita e l’espressione individuale di ogni ragazzo.

Ecco dunque il tema del sogno (13 settembre), che ha visto raccontarsi ragazzi liceali di tutte le età, ex- alunni e nuovi arrivati, con i loro sogni e le loro aspirazioni, spesso scoperti ed inseguiti proprio grazie alla scuola: il sogno di recitare (Danilo Rizzo), il sogno di cantare (Mariachiara Convertini), di ballare (Isabella Lillo e Antonello Amati), di dipingere (Daniela Recchia). Ma anche l’aspirazione di intraprendere la professione medica (Renato Muzzupappa, Giulia Ribigini) o la carriera di ricercatore (Gabriele Cacucci). Ancora, la volontà di affermare i propri ideali in politica e nella lotta per i diritti (Claudia Bagorda, Mariliana Petruzzi).

Il secondo giorno (14 settembre), invece, dopo un’apertura dedicata alla vicenda di cronaca di Noemi Durini, ha portato i ragazzi a parlare di integrazione e mancata integrazione (dall’integrazione del disabile al bullismo) come qualcosa di vicino e concreto. «Perché accogliere vuol dire integrare ed insegnare ad accogliersi a vicenda è uno dei principali obiettivi della scuola», ha spiegato la prof.ssa Mina Corelli.

“SocializziAMO" è stato l’argomento del terzo giorno di accoglienza (15 settembre), giornata in cui la problematica dell’“uso-abuso” dei social, vicinissima ai ragazzi, è stata ampiamente sviscerata grazie alla lezione- laboratorio “I rischi del web” del prof.re Michele Iacovazzi.

Infine ieri, sabato 16 settembre, gli studenti si sono cimentati (grazie all’aiuto dei lettori Angelo Corelli e Rosachiara Monopoli e dei loro tutor Mariliana Petruzzi, Claudia Bagorda, Ilaria Olive, Gabriele Cacucci, Renato Muzzupappa, Giulia Ribigini) nella gara “LibriAMO”, gara alla ricerca della ‘pagina più bella’: un modo per imparare giocando il valore della lettura come viaggio, tensione alla libertà, scoperta di sé. In chiusura, il rituale momento di passaggio delle consegne tra i ragazzi eccellenti (maturati con 100 e 100 e lode) e i nuovi arrivati.

Una scuola, insomma, che fin dai primi giorni si mostra ricca di esperienze e attenta alle esigenze dei ragazzi. Un team di studenti e professori affiatati e appassionati. Quattro giorni intensi per “disciplinare il proprio io interiore, (…) comprendere la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri, (…) aiutare la nostra mente a comprendere la vita, il posto che vi teniamo e il rapporto con gli altri uomini, (…) sentire la relazione con gli altri esseri. Avere cultura.” (A.Gramsci)

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