Mobilità sostenibile

A Locorotondo la “bandiera gialla”, e a Fasano?

Sul tema è intervenuto il presidente dell’associazione U’mbracchie Vito Ventrella, che ha sottolineato quanto, ancora una volta, non vengano sfruttate le potenzialità del territorio

Attualità
Fasano domenica 14 gennaio 2018
di La Redazione
piazza ciaia allestimento verde
piazza ciaia allestimento verde © n.c.

«Locorotondo, bellissimo (e curatissimo) borgo arroccato su di un promontorio, dunque con strade tutt’altro che pianeggianti, è stato insignito della “bandiera gialla”. Cos’è questa ennesima bandiera? Quella che premia le comunità che si orientano alla mobilità sostenibile attraverso l’uso della bicicletta».

Queste le parole del presidente dell’Associazione U’mbracchie Vito Ventrella, che continua: «Fasano, al contrario, città sostanzialmente pianeggiante, è ingolfata dall’abuso dell’auto: per questo, non dimentichiamolo mai, noi fasanesi (dell’epoca!) abbiamo (hanno!) impunemente deturpato Piazza Mercato Vecchio».

Dunque, registriamo con favore, sempre che si concretizzi, il possibile finanziamento di un progetto presentato dall’Amministrazione comunale per la realizzazione di un primo percorso ciclabile che connetta il centro cittadino con la stazione ferroviaria ed Egnazia.

Sempre con l’obiettivo di valorizzare il centro antico e renderlo vivibile e piacevole per la vita di comunità, l’associazione U’mbracchie intende coinvolgere l’Amministrazione comunale, tutte le associazioni interessate ed i rivenditori di biciclette nella realizzare iniziative e pratiche di sensibilizzazione all’uso quotidiano della bicicletta come mezzo - diffuso e “normale” - di locomozione in città. Coinvolgeremo anche il concittadino ex campione del mondo di ciclocross Vito Di Tano.

L’auspicio è quello che Fasano diventi presto una città evoluta, “bike – friendly”: tutte le città risultate nel 2017 migliori per vivibilità e benessere come Belluno, Bolzano, Ferrara, oltre alla gran parte delle cittadine del nord Italia e del nord Europa, hanno puntato sulla mobilità sostenibile e basata sull’uso delle bici. Si riveda la puntata di Presa diretta di Rai tre “la bicicletta ci salverà”.

Nel mese di novembre scorso, la Camera dei Deputati, all’unanimità delle forze politiche, ha votato una legge quadro sull’uso della bicicletta e sulla ridefinizione urbanistica e infrastrutturale della città che ruoti sull’uso quotidiano della bicicletta. Il primo firmatario di questa proposta – e ciò fa onore alla Puglia intera – è stato l’allora onorevole De caro, oggi dinamico sindaco di Bari.

Ovvio che si dovrà realizzare una Fasano coerentemente infrastrutturata: percorsi e piste ciclabili integrati e collegati con zone pedonali del centro e con la viabilità extraurbana destinata alla ciclabilità ecc. C'è un numero enorme di turisti in bicicletta (quasi sempre facoltosi) che percorrono le nostre contrade, ma non arrivano nel centro cittadino per mancanza di viabilità ciclabile!

La pedonalizzazione del centro che inizia a concretizzarsi – certamente da ampliare come abbiamo più volte sostenuto con altre proposte come la pedonalizzazione di via Fogazzaro – va nella direzione da noi auspicata da anni. Proponemmo la pedonalizzazione di Piazza Ciaia ed il suo arredo verde con l’iniziativa “guerrilla gardening”. Mentre, già dal 2012, presentammo il nostro progetto preliminare rivolto alla realizzazione di un parcheggio auto (fondamentale ed urgente) indicando le aree nei pressi dell'ex Tribunale, con 93 posti auto.

Tutto questo per sostituire l’ “ammasso” di auto con un “ammasso” di persone: occorre, cioè, attrarre gli stessi fasanesi - che magari frequentano le città limitrofe proprio nelle zone pedonali riqualificate dei centri antichi – oltre che il flusso di turisti che il centro storico (e le attività commerciali in esso presenti ) non intercetta: obiettivo è consentire che passeggino, si rilassino e spendano nelle zone pedonali. Come avviene in tutte le altre cittadine che puntano sul turismo».

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