La seduta di ieri

Un Consiglio comunale ricco di interrogazioni e mozioni

Tanti i quesiti posti all'Amministrazione comunale e grande discussione sulla vicenda dell'ospedale di comunità e sul cattivo funzionamento dei semafori

Attualità
Fasano giovedì 12 ottobre 2017
di Mariangela Renna
Consiglio comunale sull'ospedale
Consiglio comunale sull'ospedale © Lucia Massimino della Pt Project

Nel pomeriggio di ieri (11 ottobre), si è riunito il Consiglio comunale, in un’assise densa di punti di discussione. In apertura, dopo aver dedicato un doveroso tributo al compianto Salvatore Ferrara, il consigliere Antonio Scianaro ha proposto all’assemblea di devolvere il gettone di presenza percepito dai consiglieri a favore dell’associazione L’Halveare e alle associazioni sportive che operano sul territorio.

Subito dopo si è dato avvio ai lavori di discussione delle numerose interrogazioni pervenute: prima fra tutte, quella redatta dai consiglieri Giacomo Rosato e Antonio Pagnelli, circa il concreto rischio idraulico che presenta la scarsa manutenzione di alcuni canaloni presenti sul territorio urbano. Scianaro, Gina Albanese e Maria Rosaria Olive hanno conseguentemente illustrato i punti che presentava la loro interrogazione dal titolo “Così spendiamo i nostri soldi?”, avente per oggetto la questione relativa al rifacimento del manto stradale.

Dopo le risposte addotte dall’assessore Annarita Angelini, Scianaro si è dichiarato insoddisfatto. Tuttavia, tra i punti focali della lunga seduta, Rosato e Pagnelli hanno posto all’attenzione dei presenti la dibattuta questione del parco giochi inclusivo promosso dall’associazione L’Halveare, la cui risposta è pervenuta dall’assessore Leonardo Deleonardis.

Numerosissimi i punti sviscerati nell’interrogazione proposta dai consiglieri Olive e Laura De Mola circa la decadenza del rapporto con l’ente Tri.Com,la cui replica, per l’ingente numero di interrogativi, perverrà prossimamente in forma scritta. Oggetto di discussione ulteriore è stata, infine, l’interrogazione presentata da Scianaro e Albanese, concernente la pubblica illuminazione e l’annosa questione semafori. Scianaro ha dichiarato di essersi, in passato, rivolto al comandante dei vigili urbani Fernando Virgilio per utilizzare i soldi del suo Peg al fine di arginare la situazione per quanto possibile, ma il comandante non ha ritenuto opportuno attivarsi.

Esaurita la discussione di tutte le interrogazioni addotte, il presidente Vittorio Saponaro ha proposto di passare a dibattere le mozioni presentate dai consiglieri di opposizione. La prima al vaglio dell’assise quella promossa da Scianaro e Albanese circa le tariffe orarie dei parchimetri istallati nel centro cittadino. Appurato che, contrariamente a quanto richiesto dal consigliere Rosato durante la seduta consiliare, la revisione delle tariffe non potrebbe avere decorrenza prima del 2018, Scianaro ha ritirato la mozione con la promessa di una tempestiva riunione dei capigruppo.

Presentata poi la mozione di Raffaele Trisciuzzi avente per oggetto la sensibilizzazione e protesta contro le ricerche di idrocarburi nei nostri mari. La mozione non è stata approvata dopo la richiesta di emendamento da parte del sindaco Francesco Zaccaria affinché si demandasse a ciascuna forza politica l’organizzazione di manifestazioni No Triv.

Altra mozione bocciata quella sul sollecito di Trisciuzzi al consorzio CIISAF per la redazione del piano sociale di zona, dichiarato dal pentastellato da aggiornare quanto prima. Sempre da Trisciuzzi è stato portato al vaglio del Consiglio il punto concernente l’ospedale di comunità di cui il capogruppo dei Cinque Stelle lamenta ritardi nell’attivazione del protocollo a garanzia dei minimi servizi assistenziali alla popolazione. La questione ha richiesto una riunione di 30 minuti fra i consiglieri, al termine della quale, tuttavia, la mozione non è passata.

Presentata, in ultima battuta, da Trisciuzzi anche la mozione circa la dibattutissima questione dell’attività di raccolta e trasporto rifiuti da parte della ditta Tra. De.Co. con la sollecitazione all’amministrazione per monitorare le rilevate inadempienze di contratto, ma anche questa mozione non è stata votata favorevolmente.

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