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Nicola Colucci è il nuovo presidente del Comitato Festa Patronale 2018 di Pezze Di Greco

Don Francesco Zaccaria, parroco della parrocchia di Pezze Di Greco, ha nominato Colucci, già presidente della locale confraternita intitolata alla Patrona, a capo dell’organizzazione della festa di Maria SS.ma del Carmine 2018

Attualità
Fasano mercoledì 11 ottobre 2017
di La Redazione
il nuovo presidente Nicola Colucci
il nuovo presidente Nicola Colucci © n.c.

«Nell’ambito della programmazione per il nuovo anno pastorale e ritenendo opportuno di ottemperare al regolamento diocesano che prevede un limite massimo per la riconferma dei presidenti di comitati feste, - dichiara Don Francesco Zaccaria, parroco della parrocchia S. Maria del Carmine di Pezze di Greco - ho nominato presidente del comitato per l’organizzazione della festa di Maria SS.ma del Carmine dell’anno 2018 il Sig. Nicola Colucci, presidente della locale confraternita intitolata alla nostra Patrona.

Innanzitutto esprimo, a nome di tutta la comunità, un sincero ringraziamento al presidente uscente Sig. Silvestro Moretti che con impegno, generosità e dedizione ha presieduto il comitato per più di trent’anni, facendo diventare la nostra festa, di anno in anno, l’importante e grande appuntamento che tutti aspettiamo e apprezziamo. Ringrazio vivamente il nuovo presidente Colucci per aver accettato questo incarico, bello e allo stesso tempo gravoso. Invito tutti i fedeli, le associazioni, le attività produttive, la comunità tutta di Pezze di Greco ad aiutare il presidente e il comitato nell’organizzazione della prossima festa patronale, con nuove idee e sostegno fattivo, perché la festa sappia rinnovarsi nella continuità della tradizione. Auspico che le radici di fede e di devozione che nutrono la nostra festa siano sempre più vive, che non manchi la bellezza e la solennità esteriore della festa così come l’anima evangelica che deve guidare ogni espressione di fede cristiana. Affido alla protezione della Vergine Maria, Regina del Monte Carmelo, l’organizzazione della prossima festa, perché sia un’occasione di preghiera e di ringraziamento, di identità e di accoglienza, di gioia e di solidarietà, e ognuno possa sentire, compaesano o forestiero, che la festa della Madonna del Carmine è anche la sua festa».

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