Ieri pomeriggio

Inaugurata la Residenza Socio Sanitaria Assistenziale "Canonico Latorre"

Una cerimonia estremamente partecipata ha dato avvio all’attività della Rssa e del Centro Diurno per Anziani / LE FOTO

Attualità
Fasano martedì 10 ottobre 2017
di Mariangela Renna
Inaugurazione Rssa
Inaugurazione Rssa "Canonico Latorre" © FasanoLive.com

Una cerimonia inaugurale molto partecipata dalla cittadinanza quella che ha dato l’avvio all’attività della Residenza Socio Sanitaria Assistenziale e Centro Diurno per Anziani “Canonico Luigi Rossini”. Tante le personalità intervenute ieri pomeriggio alla cerimonia: il sindaco Francesco Zaccaria, il presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia, Fabiano Amati, il presidente dell’ASP “Terra di Brindisi” Massimo Vinale e l’amministratore del “Canonico Luigi Rossini” Vito Ventrella.

Dopo la visione di un breve filmato introduttivo, il presidente dell’ASP “Terra di Brindisi”Vinale ha minuziosamente narrato i 15 mesi che hanno condotto alla realizzazione «di quella che non è stata solo un’opera pubblica, intorno alla quale si sono avvinghiate tante vicende di vita politica, amministrativa e umana», dalla partecipazione al bando regionale per la realizzazione della RSSA,nel 2011, all’avvio dei lavori nel maggio 2012, passando per l’interruzione degli stessi per motivi di ordine burocratico.

Al termine della suddetta cronaca degli eventi, sono giunti i saluti del primo cittadino Zaccaria, che ha tenuto a sottolineare l’importanza della presenza di una struttura pubblica «d’eccellenza, un successo a cui si arriva grazie alla cooperazione di moltissime persone e che s’inserisce in un ambito peculiare dell’offerta sanitaria pugliese, specie nella realtà fasanese, superando una visione “ospedalecentrica”».

Vinale ha invitato a relazionare il priore, don Sandro Ramirez, che ha evidenziato l’avvicinamento della comunità cristiana cittadina all’Asp. L’intervento successivo è spettato a Vito Ventrella che, a più riprese, ha espresso estrema gratitudine verso coloro i quali si prodigano ogni giorno nell’assistenza geriatrica, ripercorrendo i momenti concitati che lo hanno visto protagonista con Nicola D’Amico per la conclusione del progetto e riassumendo la complessità dell’opera in una citazione: «Nulla si costruisce senza un “malgrado tutto”».

Vinale ha presentato, quindi, «colui che ha accompagnato il concepimento dell’opera», Fabiano Amati, il quale ha anche fatto le veci del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Amati, «da figlio di questa città», ha recuperato la memoria storica legata alla presenza dei nosocomi susseguitisi, nei secoli, sul territorio fasanese, citando anche la persona di Rossini che, 130 anni fa, ha realizzato il primo asilo di mendicità e da cui oggi si è impugnato un testimone ideale.

Si è, poi, proceduto con l’intervento del presidente del Circolo della Stampa, Gino Bianco, che ha provveduto a rivolgere alcuni interrogativi agli ospiti, cercando di farsi portavoce della curiosità della comunità fasanese presente, circa le trafile burocratiche che hanno preceduto il compimento del progetto. A conclusione, il saluto e l’augurio di S.E. mons. Giuseppe Favale, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, in un’analisi circa il senso cristiano dell’assistenza agli anziani, seguita da una benedizione episcopale. Infine, Vinale ha accompagnato gli ospiti in una visita della cappella della struttura e, con Vito Ventrella, ha finalmente scoperto un’iscrizione inaugurale in marmo, a sancire l’inizio dell’attività dell’RSSA.

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