La nota

Dissequestro dehors, Zaccaria: «Possibilità di confermare la zona pedonale fino al 30 settembre»

Dopo il dissequestro di dehors di quattro strutture sottoposte a provvedimenti giudiziari, interviene il sindaco sottolineando che ora sarebbe opportuna la rimozione dei tavolini e delle sedie dal suolo pubblico

Attualità
Fasano venerdì 11 agosto 2017
di La Redazione
Sindaco Francesco Zaccaria
Sindaco Francesco Zaccaria © Lucia Massimino della Pt Project

Nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha accolto l'istanza di dissequestro di ben quattro dehors: il primo ad essere riconsegnato alla proprietà del ristorante è stato quello di "Sapore di sale" a Savelletri, e successivamente anche i dehors di "Luna Rossa", "Osteria del Porto" e "Mangiaebevi" a Torre Canne sono stati sottoposti a dissequestro dai vigili urbani.

All’appello mancherebbe solo "Don Pesce" a Savelletri, per il quale il collegio giudicante aveva confermato il sequestro preventivo emesso l'11 luglio scorso dal Gip nei confronti del dehors.

In merito agli ultimi aggiornamenti è intervenuto il sindaco Francesco Zaccaria, manifestando la volontà di approfondire e rivedere, nonostante i recenti dissequestri, le parti del regolamento del 2012 che avevano portato ai provvedimenti giudiziari e fornire, quindi, maggiori certezze agli imprenditori e lavoratori delle strutture di ristorazione.

«In questi ultimi giorni, - dichiara il sindaco - il Tribunale del Riesame ha dissequestrato la maggior parte dei dehors collocati davanti a bar e ristoranti di Savelletri. Di conseguenza, le strutture possono tornare ad essere utilizzate: questo comporta, per motivi di rispetto della normativa regionale in materia, e di gestione ottimale degli spazi, la rimozione dei tavolini e delle sedie dal suolo pubblico, che avevo autorizzato ad occupare caso per caso con appositi provvedimenti per ogni singolo esercizio. Insieme alla maggioranza e ai tecnici comunali, stiamo studiando la possibilità di confermare la zona pedonale fino al 30 settembre, come avevamo stabilito al momento dell’emergenza. In ogni caso, tutte le possibilità a cui si sta pensando vanno in direzione della valorizzazione del bello e della mobilità sostenibile. Ribadisco inoltre la volontà dell’Amministrazione di rivedere il regolamento del 2012 in quelle parti che hanno generato confusione e provvedimenti giudiziari: gli imprenditori e i lavoratori hanno bisogno di certezze».

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