La nota

Ospedale, Trisciuzzi: «Mi vergogno di essere un consigliere comunale»

E incalza: «Siamo trattati come pecore sciocche, come un gregge di stupidi che non hanno diritto a sapere nulla di quanto viene deciso sulla nostra pelle»

Attualità
Fasano giovedì 09 marzo 2017
di La Redazione
Documento di riorganizzazione dell'ospedale di Fasano
Documento di riorganizzazione dell'ospedale di Fasano © Pagina Facebook del Consigliere comunale Raffaele Trisciuzzi

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Trisciuzzi, su Facebook risponde al sindaco che vanta di aver ottenuto risultati per l'ospedale di Fasano (LEGGI QUI): «Mi vergogno di essere un Consigliere Comunale. È questo qui, e qui è contenuto il Futuro della Sanità dei Fasanesi e dei loro figli. 
Il "Protocollo" tra Fasano, Asl e Regione Puglia  firmato dal Sindaco, giova ribadirlo, a nome di tutti noi, ieri sera (8 marzo, ndr).

Amici miei, volevo dirvi che quale Consigliere Comunale e rappresentante delle istituzioni, ho avuto ben 70 minuti, ieri pomeriggio, in una riunione informale convocata in fretta e furia, per sfogliarlo e conoscere il futuro del mio Ospedale e di come verranno curati i miei concittadini.

70 minuti di una riunione convocata via Sms, senza tecnici, senza specialisti, senza figure competenti che spiegassero a me come a tutti gli altri, il mio Futuro e quello di tutti i Cittadini.

70 minuti, dopo 8 mesi in cui chiedo chiarimenti, riunioni e approfondimenti sui Servizi sanitari, e in cui sono solo stato ingannato e più volte preso a pesci in faccia dal Sindaco, per aver chiesto Trasparenza e Chiarezza.

L'epilogo si è consumato ieri, in cui il sindaco ci ha convocato solo per farci prendere atto del documento, che riscrive tutti i servizi sanitari di Fasano, dicendo che avevamo qualche giorno per esaminarlo, ma per poi correre a Bari a firmarlo, senza nemmeno avvisarci.

Una vigliaccata senza precedenti. 
Mai un Sindaco a Fasano aveva osato tanto in una questione così delicata come la Salute.

In un suo farneticante comunicato dice di "aver fatto i fatti", ed è questa l'unica cosa vera. Ha infatti eseguito gli Ordini del Partito imposti dal Consigliere Amati, e guardacaso avrebbe salvaguardato gli interessi di alcuni medici presenti nella sua maggioranza.

Sono stato eletto per partecipare e rendere partecipe la popolazione alle scelte della loro Città. 
Ed io, da Consigliere comunale ho avuto 70 minuti per sapere come i fasanesi affronteranno le malattie e i servizi sanitari. 70 minuti per conoscere come saranno gestiti beni e soldi pubblici, soldi loro, il loro lavoro, la loro Salute e la loro Vita.

A Fasano i Consiglieri comunali, i rappresentanti delle Istituzioni, quelli non schierati, quelli che chiedono trasparenza, hanno 70 minuti per conoscere il loro futuro, dopo 15 anni in cui si sono spolpati ospedale e servizi, mentre i cittadini vengono liquidati con un comunicato, e una firma a tradimento.

Siamo trattati come pecore sciocche, come un gregge di stupidi che non hanno diritto a sapere nulla di quanto viene deciso sulla nostra pelle e coi nostri soldi.

Questa è l'Unica Verità. Se io che sono un Consigliere Comunale ho 70 minuti, ben 70 minuti, per conoscere il futuro della mia gente, figuratevi Voi amici cittadini. Voi a Fasano, semplici Cittadini, siete solo merce di scambio e valete meno della matita con la quale li votate.

Provo vergogna per me e per tutta la classe politica di questa Città. Mi vergogno di essere un Consigliere Comunale.»

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I commenti degli utenti
  • Domenico Fenech ha scritto il 09 marzo 2017 alle 13:24 :

    Egr. Sig. Trisciuzzi, non avevo dubbi sul’epilogo della vergognosa faccenda dell’ospedale di Fasano. Sono basito dall’assurdo comportamento delle posizioni menefreghistiche prese ed attuate dalle Istituzioni. Spero vivamente che qualche "altolocato politico" si svegli dal suo voluto torpore e faccia qualcosa per gli interessi dei suoi concittadini. Lo so, lei penserà "pure utopie" ma chissà, la coscienza e la mente umana non hanno barriere. Cordialmente Domenico Fenech Rispondi a Domenico Fenech

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