La gara

Domenico Scola vince la 60ª Coppa Selva di Fasano e stabilisce un nuovo record

Il giovane cosentino della Jonia Corse ha firmato il nuovo primato sui 5,6 Km dell’insidioso ed affascinante tracciato fasanese: ottima prova per il fasanese Ivan Pezzolla / LE FOTO

Altri Sport
Fasano domenica 16 luglio 2017
di Riccardo Di Biase
Il vincitore Domenico Scola © Acisport

E’ stato il calabrese Domenico Scola ad alzare la 60ª Coppa Selva di Fasano firmando il nuovo record in gara 1 in 2’04”16 al volante della Norma M20 FC Zytek con gomme Avon. Il giovane cosentino della Jonia Corse ha firmato il nuovo primato sui 5,6 Km dell’insidioso ed affascinante tracciato fasanese tra il centro brindisino e la Selva, vincendo entrambe le gare e mostrando le proprie intenzioni sin dalle prove. Proprio al sabato il pilota con il team della Paco 74 Corse ha lavorato molto sulle regolazioni di set up della prototipo monoposto, che si sono rivelate fondamentali per l’ottima prestazione in gara che ha permesso a Scola di allungare in vetta al tricolore e di riprendersi la leadership di gruppo E2SS.

«Abbiamo cercato e voluto questa prestazione - ha dichiarato Scola la traguardo -. Abbiamo lavorato meticolosamente dopo le prove ed il lavoro si è rivelato efficace. Sono molto felice e condivido questo successo con la mia famiglia e tutto il team, ci riscatta dalla sfortuna del 2016».

Seconda posizione per Omar Magliona sulla Norma M20 FC Zytek equipaggiata con gomme Pirelli, il sardo della siciliana CST Sport ha lottato ma ha pagato una scelta di pneumatici non ottimale per il fondo pugliese, ma il sassarese ha comunque guadagnato punti importanti per mantenere il comando di gruppo E2SC. -“La vettura è a punto, con il team Faggioli abbiamo trovato un’ottima regolazione - sono state le parole di Magliona - purtroppo abbiamo optato per una scelta di gomme non perfetta per questo fondo ed abbiamo allungato i distacchi, anche se i punti guadagnati sono molto preziosi”-.

Terzo un sempre tenace Piero Nappi, il gentleman napoletano che tornato sulla Osella FA 30 Zyek ha subito fatto sentire la sua presenza, secondo sul podio di gruppo E2SS, monoposto sulla quale l’esperto pilota ha immediatamente ripreso il ritmo, benché oltre un anno senza salire su auto di classe regina si sia fatto un pò sentire. Nappi è stato subito pronto a balzare definitivamente sul podio quando in gara 2 Domenico Cubeda si è fermato per un accidentale innesco dello stacca batteria, dopo essere stato brillante 3° in gara 1 -“Capisco sempre più e meglio questa vettura che eroga molto bene la sua potenza - ha detto Cubeda dopo la prima salita - la Paco 74 Corse ha svolto un ottimo lavoro ed abbiamo già un set up molto efficace. Ad ogni km percorso aumenta il feeling e posso chiedere sempre più alla mia prototipo monoposto”-.

A ridosso del podio con il successo in classe E2SC 2000 ha ottenuto il 5° posto assoluto a sorpresa il campano Sebastiano Castellano alla sua seconda gara con la Osella PA 2000 Honda.

Ottima sesta piazza per Ivan Pezzola che in casa ha disputato una gara perfetta al volante della Osella PA 21 Jrb con motore BMW 1000, nonostante sulla piccola ed energica biposto vi sia ancora qualcosa da ottimizzare sui particolari elettronici.

Come sempre appassionante la sfida per il gruppo CN, che si è allargata a tre, dove ha avuto la meglio il potentino Achille Lombardi sulla Osella PA 21 EVO con la vittoria in entrambe le gare ed il 5° posto assoluto; in gara 1 il diretto rivale calabrese Luca Ligato ha lasciato qualche secondo di troppo contro una protezione sul percorso ed ha poi concluso al nono posto assoluto. Si è confermato ago della bilancia con il secondo posto tra il lucano ed il reggino, il salernitano Cosimo Rea, finalmente in pieno feeling con la Ligier JS 49 Honda con cui ha chiuso in 8^ piazza.

Con il settimo posto in top ten il catanese Luca Caruso ha affinato ancora la sua intesa con la Radical SR4 alla sua prima vera Fasano Selva ed ha vinto con merito la classe E2SC 1600. Top ten completata dal portacolori Scuderia Vesuvio Tommaso Carbone che ha chiuso secondo in classe E2SC 2000 con l’Osella PA 2000.

Appena fuori dalla dalla top ten il trentino di Vimotorsport Diego Degasperi ha centrato l’obiettivo punti di classe E2SS sulla Lola Honda del Team Dalmazia, con cui ha preso anche qualche brivido in gara.

Strordinari approva di Marco Iacoangeli che con la BMW Z4 ha infranto il record di gruppo E2SH con il nuovo primato di 2’25”83 di gara 1, il preparatore romano portacolori Vimotorsport ha così avuto conferma dei progressi della bella super car in versione silhouette per le salite. Ma in classe 2000 un ottimo acuto è arrivato dal rientrante vesuviano Lugi Sambuco con la penetrante Renault New Clio.

Lucio Peruggini ha brillato e dominato in gruppo GT, il foggiano della AB Motorsport ha capitalizzato le regolazioni dopo le prove per la Ferrari 458 GT3, complice l’efficace supporto delle gomme Avon appositamente sviluppate per la super car di Maranello. Secondo tempo per il siracusano Ignazio Cannavò che ha anche preso qualche rischio al volante della Lamborghini Gallardo GT3, mentre tra le GT Cup pieno di punti guadagnato dal padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi ben coadiuvato dalla Ferrari 458.

Avvincente ed incerto fino all’ultimo il duello per il gruppo E1 tra le Peugeot 106 di due calabresi volanti: Giuseppe Aragona e Domenico Chirico. Ha vinto Giuseppe Aragona il pilota cosentino della Cubeda Corse, alla fine di due salite al cardiopalma, quando dopo gara 1 il gap di Chirico è stato di 8 centesimi di secondo.

Grande soddisfazione per Salvatore D’Amico in gruppo A, il catanese della Scuderia Etna sulla Renault New Clio ha addirittura migliorato il suo stesso precedente primato di categoria, ma c’è stato un 1 a 1 con l’altro tenace catanese Angelo Guzzetta alla fine in seconda posizione al suo esordio a Fasano sulla perfetta Peugeot 106 curata dalla messinese Ferrar Motors.

In gruppo N assolo e pieno di punti per il campano di Trento Antonino “O Play” Migliuolo sulla Mitsubishi Lancer con cui è andato a caccia di un miglioramento personale ed ha allungato in vetta al gruppo. In classe 1600 ottima prestazione con seconda posizione di gruppo al rientrante e sempre incisivo salernitano Antonio Vivone sulla Citroen Saxo VTS, Sfortuna per Rocco Erichetti, il lucano che per via di alcuni problemi all’acceleratore della sua Peugeot 106 ha chiuso 2° in classe 1600 e sul secondo gradino del podio di gruppo. Terza piazza di gruppo e successo in classe 2000 per Renato Geremia sulla Honda Civic.

In RS Plus podio tutto fasanese, in casa Francesco Savoia ha fatto il vuoto al volante della MINI John Cooper Works, perfettamente messa a punto dal pilota e dalla DP Racing dopo le prove. Dopo le due squillanti vittorie il fasanese è ora saldamente in testa al gruppo. Seconda piazza per Vito Tagliente per la seconda volta sulla MINI con cui ha preceduto il giovane Andrea Palazzo su vettura gemella. Nelle accese sfide tra le auto aspirate, affermazione per il salernitano Francesco Paolo Cicalese sulla Honda Civic di classe 1.6.

Anche in RS duelli appassionanti con successo al fotofinish per il reatino Antonio Scappa sulla perfetta MINI John Cooper Works curata dalla DP Racing, con cui ha preceduto alla fine di soli 27 centesimi di secondo il padron di casa Giacomo Liuzzi che sulla sua MINI ha accusato qualche errore di troppo che gli è costato la vittoria in casa. Terzo sul podio Gabriele De Matteo anche lui sulla MINI. Tra le motorizzazioni aspirate vittoria per Angelo Loconte, che in casa ha vinto la classe RS 2000 con la Honda Civic Type-R, precedendo il giovane Francesco Perillo su Renault Clio per un centesimo di secondo e rimontando nella classifica tricolore.

In classe 1400 nuovo pieno di punti per il calabrese Arduino Eusebio autore di due ottime gare sulla Volkswagen Polo GTI.

Affermazione e nuovo record di categoria per il catanese Andrea Currenti tra le “Bicilindriche”, il già campione 2015 sulla Fiat 500 si è imposto in entrambe le gare e nella 2^ ha ottenuto il miglior tempo in 3’04”64. Podio completato per due esperti piloti di casa, vecchie conoscenze del CIVM, come Oronzo Montanaro e Maurizio Cuoco, entrambi sulle Fiat 500.

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